Ci sono territori che si conoscono per la loro storia. Altri che sorprendono quando li si scopre attraverso il vino.
In questa tappa del Diario di Viaggio siamo arrivati in Val Camonica, una valle celebre per le sue incisioni rupestri e per il suo straordinario patrimonio naturalistico, dove abbiamo incontrato Enrico Togni e una realtà che interpreta la viticoltura di montagna con autenticità, rispetto e una profonda connessione con il territorio.
Quando è la montagna a dettare il ritmo
Qui la montagna non è soltanto il paesaggio: è la protagonista. I vigneti si sviluppano su ripidi terrazzamenti, il lavoro è quasi interamente manuale e ogni vendemmia richiede tempo, esperienza e dedizione. Una viticoltura che segue i ritmi della natura e che trova nella biodiversità uno dei suoi valori più importanti. È un modo di fare vino che racconta la Val Camonica ancora prima di raccontare il produttore.
La scoperta di questa tappa
L’Erbanno: Ogni territorio custodisce qualcosa di unico. In Val Camonica questa scoperta ha un nome: Erbanno, un’antica varietà autoctona che nel tempo ha rischiato di scomparire e che oggi Enrico Togni continua a preservare e valorizzare. Accanto a Nebbiolo, Barbera, Merlot, rappresenta uno dei simboli più autentici dell’identità vitivinicola della valle e racconta la volontà di custodire un patrimonio che appartiene a tutto il territorio.
Perché l’abbiamo scelto: La visita a Togni Rebaioli ha confermato che l’identità di un vino nasce dall’incontro tra un territorio e le persone che lo vivono ogni giorno. La sensazione è di aver incontrato un produttore che vive la montagna con rispetto, lasciando che sia il territorio a guidare ogni scelta. Una filosofia che ritroviamo sia nei vigneti sia nel calice e che rappresenta perfettamente il modo in cui Poggiana ricerca e seleziona le proprie cantine.
I vini che riassumono questo viaggio: Durante la visita abbiamo scelto di degustare due vini che interpretano, ciascuno a modo proprio, l’identità di Togni Rebaioli.
- San Valentino racconta l’equilibrio e l’eleganza di una viticoltura che nasce dal rispetto della montagna e dei suoi ritmi.
- 1703 è un omaggio alla storia del territorio e alla tradizione vitivinicola della Val Camonica, reinterpretata con uno sguardo contemporaneo.
Due vini diversi, accomunati dalla stessa filosofia: lasciare che sia il territorio a parlare, prima ancora del produttore.
Guarda il Diario di Viaggio: Accompagna Enrico Togni tra i vigneti della Val Camonica e scopri una realtà che custodisce biodiversità, tradizione e identità attraverso una viticoltura autentica e profondamente legata al proprio territorio.
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