Il Terroir che cambia: tre serate per capire come il vino si trasforma

Si è concluso Il Terroir che cambia, il ciclo di incontri che Poggiana ha dedicato a tre scenari simbolo della trasformazione vitivinicola contemporanea. Un percorso che ha permesso ai partecipanti di leggere i cambiamenti del terroir attraverso ciò che conosciamo meglio: il vino nel calice.
Tra clima, altitudini, acqua e nuovi equilibri ambientali, le tre serate hanno offerto uno sguardo concreto e approfondito su come il territorio stia ridefinendo la propria identità.

Vini di mare — 3 novembre

La prima tappa ha portato il pubblico nei territori costieri, dove la salsedine e il caldo estremo influenzano in modo diretto mineralità, freschezza e struttura del vino. Attraverso i calici, si è osservato come le coste — sempre più esposte alle oscillazioni climatiche — stiano ripensando tecniche e stili, cercando un nuovo equilibrio. Una serata dedicata a scoprire come la forza del mare entri davvero nel bicchiere.

Vini di montagna — 24 novembre

Il secondo incontro ha spostato l’attenzione verso i rilievi, dove l’altitudine è diventata un rifugio per la viticoltura. Maturazioni più lente, escursioni termiche marcate e vigneti che risalgono sempre più in quota hanno offerto uno spunto per comprendere come la montagna stia vivendo una nuova vocazione. Le degustazioni hanno raccontato vini verticali, freschi, precisi, espressione diretta dell’ambiente d’alta quota.

Vini di fiume — 1 dicembre

La terza serata ha esplorato territori attraversati dai fiumi, paesaggi dinamici dove smottamenti, erosione e variazioni idriche convivono con microclimi unici. Un terroir “liquido”, in continua evoluzione, che dà vita a vini segnati da resilienza e rinascita. La degustazione ha mostrato come acqua e suolo possano dialogare e influenzare profondamente profili aromatici e identità.

Tre appuntamenti indipendenti ma collegati da un unico filo conduttore: il terroir cambia, e il vino ci offre gli strumenti per leggerlo. Un percorso fatto di confronto, degustazione e consapevolezza, che ha aperto nuove prospettive sul futuro della viticoltura.

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